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STATUTO

Art. 1)  E' costituita l’associazione sportiva dilettantistica senza fine di lucro denominata: "ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA TENNISCLUB BOGLIASCO "

Art. 2)  L’Associazione ha sede in Via Marconi - impianti sportivi 16031 Bogliasco (GE)

Art. 3)  I colori sociali dell’Associazione sono GIALLO E BLU.

Art. 4)  L'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro:durante la vita dell'associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

Art.5)  Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi da parte del CONI, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina del TENNIS, intesa come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non , idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del Tennis. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l'associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti e attrezzature sportive abilitate alla pratica del Tennis, nonché lo svolgimento di attività didattiche per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva della disciplina sopra indicata. Nella propria sede l'associazione potrà svolgere attività ricreativa in favore dei propri soci, ivi compresa la gestione di un posto di ristoro. Potrà altresì svolgere attività di tipo commerciale nel rispetto delle vigenti normative fiscali e amministrative. Inoltre potrà reperire spazi ed impianti , anche tramite convenzioni con enti pubblici e privati, per lo svolgimento dell'attività istituzionale e intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi passive. L’associazione, infine, ai sensi e per gli effetti della delibera CONI 1273 del 15 luglio 2004. assume l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti della FEDERAZIONE ITALIANA TENNIS. Rientrano altresì tra le attività dell’Associazione l’organizzazione e la pratica di altre discipline sportive quali, a titolo esemplificativo, Paddle, e di attività mirate alla cura della persona, quali, a titolo esemplificativo, ginnastica attrezzistica, sauna, nonché lo svolgimento di attività ricreative e culturali, quali giochi da tavolo, convegni e conferenze.
L'associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, dall'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali dei propri aderenti e non potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività.

Art. 6)  L’anno associativo va dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno e coincide con l'anno solare. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il bilancio consuntivo o un rendiconto da sottoporre, unitamente ai preventivo, all’approvazione dell’assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno associativo.

Art. 7)  Il patrimonio sociale è costituito da:

a. lasciti ed elargizioni effettuati a qualsiasi titolo;
b. beni immobili, mobili, arredi, attrezzature ed investimenti in genere di pertinenza                  dell’Associazione;
c. diritti di concessione e altri beni immateriali e diritti reali di pertinenza                                     dell’Associazione;
d. eventuali avanzi di gestione e utili derivanti dalle attività commerciali non prevalenti;
e. trofei e premi aggiudicati definitivamente.

Le attività dell’Associazione sono finanziate in via principale dai contributi versati dai soci a titolo di:

a. contributo di iscrizione;
b. quote sociali annuali ed eventuali relativi conguagli;
c. eventuali contributi straordinari per interventi di manutenzione straordinaria,                        ristrutturazioni ed altri progetti particolari;
d. eventuali proventi da soci o da terzi per l’utilizzo delle attrezzature e dei servizi sociali,        per la partecipazione a specifiche iniziative e da sponsorizzazioni.

Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né in forma indiretta ma dovranno essere utilizzati per fini sportivi istituzionali.

Art. 8)  Possono essere soci dell'associazione tutti coloro che ne condividono le finalità ed i principi ispiratori e ne accettino lo Statuto.

Art. 9)  I soci che fanno parte dell’Associazione si dividono nelle seguenti categorie:
a. benemeriti;
b. ordinari;
c. juniores;
d. atleti.

Art. 10)  I soci benemeriti sono coloro che hanno acquisito significative benemerenze nei confronti dell’Associazione oppure siano degni di considerazione per meriti particolari; la nomina è deliberata dall’Assemblea su proposta motivata dal Consiglio direttivo; essi godono di tutti i diritti riservati ai soci ordinari e sono esonerati dal pagamento del contributo di iscrizione, delle quote sociali e relativi conguagli e degli eventuali contributi straordinari.

Art.11)  I soci ordinari sono coloro che, maggiorenni, godono dei diritti sociali e pagano il contributo di iscrizione, qualora previsto, le quote sociali annue e relativi conguagli e gli altri contributi eventualmente stabiliti dall’Assemblea. Essi usufruiscono degli impianti e delle altre strutture del circolo, secondo le modalità stabilite dal Regolamento e dal Consiglio direttivo.

Art. 12)  I soci juniores sono i giovani di età inferiore a 18 anni, figli o meno dei soci, i quali possono usufruire degli impianti e della altre strutture del circolo, secondo le modalità previste dal Consiglio direttivo e/o dal Regolamento; essi pagano il contributo di iscrizione, le quote sociali annue e relativi conguagli, nonché gli eventuali contributi straordinari in una misura ridotta così come stabilito dal Consiglio direttivo anche in considerazione di eventuali accordi che possano intervenire con Enti Pubblici ( comune, provincia, etc. ). Al compimento della maggiore età essi sono tenuti al pagamento delle quote sociali e relativi conguagli ma sono esonerati dal pagamento dell’eventuale contributo di iscrizione.

Art. 13)  Soci atleti: su proposta della Commissione sportiva il Consiglio direttivo può stabilire particolari accordi con soggetti che rappresentano l’Associazione in competizioni individuali o a squadre; tali accordi potranno prevedere per tali soggetti che assumono la qualifica di “soci atleti” condizioni agevolate per quanto riguarda sia il contributo di iscrizione sia la quota sociale.

Art. 14)  L'ammissione all'Associazione è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda firmata dall'aspirante socio e controfirmata da un socio ordinario. Non è ammessa la costituzione del vincolo associativo a tempo determinato. Per l’ammissione alla categoria dei soci juniores è richiesta la sottoscrizione dell’esercente la potestà, il quale assume in proprio gli impegni economici e le obbligazioni previsti dallo Statuto e dal Regolamento.

Art. 15)  Tutti i soci maggiorenni godono al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile dopo il raggiungimento della maggiore età.

Art. 16)  Gli associati hanno l’obbligo di osservare lo statuto ed il regolamento interno, di rispettare le decisioni degli Organi dell’associazione e di corrispondere le quote associative. Non è ammessa la trasferibilità delle quote e dei relativi diritti.

Art. 17)  La qualità di socio si perde per dimissioni, radiazione, morosità. I1 socio può essere radiato quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o all'immagine dell’associazione. La morosità e la radiazione sono deliberate dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato. Contro i provvedimenti suddetti il socio può presentare ricorso ala Assemblea Ordinaria dei soci, i ricorsi devono essere presentati entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento.

Art. 18)  La perdita, per qualsiasi caso, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’associazione.

Art. 19)  Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell'ambito associativo.

Art. 20)  Gli Organi dell'associazione sono: l'Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo . il Presidente, il Collegio dei Revisori, il Collegio dei Probiviri.

Art. 21)   L'Assemblea dei soci, ordinaria o straordinaria, è l'organo sovrano dell’associazione ed è convocata dal Presidente almeno una volta l'anno per l'approvazione dei bilancio consuntivo e preventivo e, comunque, ogni volta che la maggioranza del Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei soci purché in regola con i versamenti delle quote associative.

Art. 22)  La convocazione dell'Assemblea ordinaria o straordinaria deve essere effettuata almeno 10 giorni prima della data della riunione mediante consegna a mano ed affissione di avviso nella sede dell'associazione oppure mediante comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, fax, telegramma o posta elettronica nei confronti dei soci che abbiano fornito in tal senso apposita autorizzazione. L'avviso di convocazione deve contenere il giorno, l'ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.

Art. 23)  Possono intervenire all'Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci maggiorenni purché in regola con il pagamento delle quote associative. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. Qualora il Consiglio Direttivo, per assicurare il regolare funzionamento delle strutture e specializzare le sue attività come previsto dall’art.5, intenda avvalersi di collaboratori o consulenti esterni, è data facoltà al Consiglio Direttivo di consentire ad essi la partecipazione all’assemblea senza diritto di voto.

Art. 24)  L'Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Ogni socio presente può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. Le delibere sono adottate con la maggioranza dei consensi. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.

Art. 25)  L'Assemblea ordinaria dei soci si riunisce almeno una volta all’anno entro il 30       aprile per:
a) deliberare sull’approvazione del bilancio di esercizio comprensivo dello stato                          patrimoniale e del conto economico accompagnato dalla relazione annuale del                      Consiglio direttivo;
b) deliberare sul ripianamento dell’eventuale disavanzo d’esercizio;
c) deliberare sull’approvazione del bilancio preventivo relativo all’anno successivo;
d) approvare, su proposta del Consiglio direttivo, l’entità del contributo di iscrizione,                delle quote sociali e relativi conguagli, nonché sull’imposizione di eventuali                            contributi straordinari;
e) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori, del Collegio dei                Probiviri, con elezioni che si tengono ogni 3 anni;
f) approvare, su proposta del Consiglio direttivo il Regolamento ed eventuali                             modifiche;
g) delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 26)  L’Assemblea straordinaria che delibera sulle modifiche statutarie è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% dei soci e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza di essi. Per lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori l'Assemblea Straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con la presenza del 50% dei soci e con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.

Art. 27)  Il Consiglio Direttivo è l'Organo esecutivo e gestionale dell’associazione ed è eletto dall’Assemblea ogni 3 (tre) anni. Esso è composto da un minimo di 5 membri a un massimo di 7 membri. I candidati alle cariche elettive dovranno essere inseriti in una apposita lista che dovrà essere esposta in bacheca un giorno prima dell'Assemblea. I Consiglieri e il Presidente sono rieleggibili. Il Presidente verrà eletto dall'Assemblea tra i Consiglieri eletti dalia stessa Assemblea. Il Consiglio Direttivo, nel proprio ambito, elegge il vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere e procede all'assegnazione degli altri incarichi. Al Presidente, che ha la rappresentanza legale dell’associazione sportiva dilettantistica, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo. Gli amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni sportive nell'ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.

Art. 28)  Il Consiglio Direttivo è dotato dei poteri di gestione dell’associazione, nell’ambito e nei limiti dei criteri generali stabiliti dall’Assemblea in sede di approvazione del bilancio preventivo o di specifici progetti. Esso ha comunque la facoltà di adottare provvedimenti urgenti anche di carattere straordinario che si rendano indispensabili per la manutenzione, la conservazione e la fruizione degli impianti e dei beni sociali, da sottoporre a ratifica da Parte dell’Assemblea.
Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
a) le decisioni inerenti le spese di esercizio e in c/capitale, per la gestione ordinaria dell’associazione;
b) le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’associazione;
c) le decisioni inerenti la direzione del personale dipendente e il coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’associazione, stabilendone compiti e compensi;
d) la predisposizione del Regolamento da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
e) la redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di Aprile di ogni anno, del rendiconto economico, comprensivo dello stato patrimoniale, dell’attività svolta nel corso dell'esercizio precedente, unitamente al bilancio preventivo dell’anno successivo;
f) la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
g) la fissazione del contributo di iscrizione e delle quote sociali da sottoporre all’Assemblea
h) la facoltà di nominare, tra i soci esterni al consiglio, dei delegati allo svolgimento di particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
i) le proposte di modifica dello statuto da sottoporsi alla successiva approvazione dell'Assemblea;
l) la delibera sull’ammissione di nuovi soci;
m) le decisioni in merito ai provvedimenti disciplinari da adottare nei confronti degli associati: ammonizione o sospensione a termine ( fino ad un massimo di un anno ) o radiazione; in tali casi deve essere comunque garantito il diritto alla difesa dell'incolpato.
n) ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.

Art. 29)  Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno tre volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario; le sedute del Consiglio direttivo sono valide con la presenza di almeno tre consiglieri oltre al Presidente oppure con la presenza di almeno cinque consiglieri tra cui il vice-presidente; le dliberazioni del Consiglio direttivo sono prese a maggioranza dei voti ed in caso di parità è decisivo il voto del Presidente o di chi ne fa le veci; i verbali delle riunioni sono trascritti in apposito registro e devono essere firmati dal Presidente e dal consigliere segretario della riunione.

Art.30)  I Consiglieri durano in carica fino alla presentazione del rendiconto consuntivo del terzo anno successivo alla nomina, indicativamente entro il 30 aprile e sono rieleggibili. Il Presidente non può durare in carica per più di due mandati consecutivi; egli ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’associazione. Il presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Art. 31)  Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso dì assenza o impedimento. Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio direttivo e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri e dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere cura l'amministrazione dell'associazione e si incarica delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio.

Art. 32)  In caso di dimissioni di uno o più consiglieri il Consiglio direttivo è da considerare comunque in carica e dotato dei suoi poteri fino ad un minimo di cinque consiglieri. Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni del Presidente o per dimissioni contemporanee di almeno tre dei suoi componenti. Esso decade anche in caso di mancata approvazione del bilancio di esercizio. Al verificarsi di questi casi il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vice presidente o in subordine il Consigliere più anziano dovrà convocare l'Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l'ordinaria amministrazione.

Art. 33)  Le funzioni di controllo amministrativo e finanziario sono esercitate da due Revisori, Presidente e supplente eletti dall'Assemblea fra i soci ogni tre anni, i quali possono:
a) intervenire, senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio direttivo
b) esaminare in qualsiasi momento i libri sociali e le scritture contabili e chiedere informazioni al Consiglio direttivo
e devono:
a) presentare una relazione all'Assemblea sui controlli effettuati almeno due volte l'anno;
b) comunicare per iscritto al Consiglio Direttivo le irregolarità rilevate per i necessari provvedimenti.
c) verificare almeno dieci giorni prima della presentazione all’Assemblea la correttezza del bilancio consuntivo fornito dal Consiglio direttivo
Essi restano in carica anche in caso di decadenza della Presidenza e/o del Consiglio direttivo. Qualora, per qualsiasi motivo, l’Assemblea non sia stata in grado di eleggere i Revisori dei conti, l’Assemblea stessa delegherà il Consiglio Direttivo a nominarli selezionandoli da un elenco di professionisti esterni anche se non in possesso della qualifica di socio. In tal caso la nomina dovrà essere ratificata nel corso della prima Assemblea successiva.

Art. 34)  L'assemblea elettiva elegge fra i soci il Collegio dei Probiviri composto da tre membri, tra cui il Presidente. Il Collegio dei Probiviri ha funzione di appello sui provvedimenti disciplinari presi dal Consiglio direttivo nei confronti dei soci, procedendo entro dieci giorni con l'audizione personale dell'interessato e la contestazione degli addebiti.
I provvedimenti disciplinari consistenti in ammonizione, sospensione e radiazione divengono definitivi a seguito delle decisioni del Collegio dei Probiviri.
Il mandato del Collegio ha durata triennale. In mancanza del Collegio dei Probiviri le funzioni sono demandate al Consiglio direttivo.

Art. 35)  Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. L'eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ai fini sportivi ai sensi dell’art.90 L 289/2002 e successive integrazioni e modificazioni

Art. 36)  Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa espresso rimando alle vigenti norme in materia di associazionismo sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro.